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musica
18 agosto 2011
IL MITICO CONCERTO DI WOODSTCK

Festival di Woodstock    (DISCOGAFIA)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il festival di Woodstock si svolse a Bethel, una piccola città rurale nello stato di New York, dal 15 agosto al 18 agosto del 1969, all'apice della diffusione della cultura hippy, che voleva riunire con 3 Days Of Peace And Music.
L'enorme pubblico di Woodstock

Prese il nome dalla città di Woodstock nella contea di Ulster, conosciuta per le sue attività artistiche (vi si organizzano festival d'arte) e fu l'ultima grande manifestazione del movimento che da allora si diffuse peraltro sempre più pure fuori dagli Stati Uniti, dove era nato, pur senza la coesione e l'originalità che avevano permesso negli anni sessanta eventi come il Monterey Pop festival, la Summer of Love a San Francisco e, appunto, il festival di Woodstock.


Storia

Woodstock era stato ideato come un festival di provincia (e come "An Aquarian Exposition", il nome, dal tono modesto, con cui era pubblicizzato); ma accolse inaspettatamente più di 400.000 giovani (secondo fonti non certe, addirittura un milione di persone); trentadue musicisti e gruppi, fra i più noti di allora, si alternarono sul palco; l'esibizione non smise che un giorno dopo il previsto (era stato programmato sino al 17): così il festival ebbe una grande carica simbolica, che richiama ancora oggi, ma, soprattutto, fu un grande evento della storia del rock.

La targa che ricorda il luogo del festival

Un festival omonimo è stato riproposto ogni dieci anni dopo l'originale e, nel 1994, per celebrare i venticinque anni da allora; ogni volta vengono ospitati nuovi artisti, assenti nelle edizioni precedenti, insieme a musicisti già esibitisi su quel palco: così questi eventi, ciclicamente, danno un'idea della trasformazione della società (in particolare negli Stati Uniti) dalla prima ispirazione hippy alle edizioni più recenti, che hanno visto anche episodi di violenza e una sfumatura commerciale lontani dall'atmosfera allegra e utopistica dei "figli dei fiori".


L'ideazione del festival

I promotori del festival di Woodstock furono Michael LangJohn RobertsJoel Rosenman eArtie Kornfeld.

Roberts e Rosenman avevano pubblicato un annuncio sul New York Times e sul Wall Street Journal, presentandosi come "Challenge International, Ltd.": Uomini giovani con capitale illimitato cercano interessanti opportunità, legali, di investimento e proposte d'affari. Lang e Kornfeld li contattarono, e con loro progettarono uno studio di registrazione da mettere su nel villaggio di Woodstock, nella contea di Ulster dello stato di New York, un luogo dall'atmosfera ritirata e tranquilla. Presto, però, immaginarono di realizzare al suo posto un più ambizioso festival musicale e artistico. Roberts era incerto se abbandonare l'iniziativa, consolidando le perdite che vi aveva subito; infine la sua decisione fu di restare nel gruppo e finanziare il Festival.

Woodstock era per loro un'iniziativa commerciale, che chiamarono appunto "Woodstock Ventures", una possibilità di guadagni. Divenne una manifestazione ad ingresso libero quando gli organizzatori si accorsero di stare attirando centinaia di migliaia di persone in più del previsto: circa 186.000 biglietti erano stati acquistati in prevendita.


La scelta del luogo

Nella primavera del 1969 la Woodstock Ventures affittò per 10.000 dollari il Mills Industrial Park, un'area di 1,2 km² nella contea di Orange, dove avrebbe dovuto svolgersi il concerto. Alle autorità locali era stato assicurato che non si sarebbero radunate più di 50.000 persone, ma gli abitanti si opposero subito all'iniziativa. All'inizio di luglio fu varata una nuova legge locale, per cui sarebbe occorso un permesso speciale per ogni assemblea di più di 5.000 persone. Infine, il 15 luglio il concerto fu definitivamente vietato con la motivazione che i servizi sanitari previsti non sarebbero stati a norma.

La nuova (e definitiva) location fu Bethel, della contea di Sullivan, una cittadina rurale 69 km a sud-ovest di WoodstockElliot Tiber, il proprietario del motel "El Monaco" sul White Lake a Bethel, si offrì di ospitare il festival in una sua tenuta di 15 acri. Aveva già ottenuto un permesso dalla città per il "White Lake Music and Arts Festival", che sarebbe stato un concerto di musica da camera.

Quando si accorse che la sua proprietà era troppo piccola per Woodstock, Tiber presentò gli organizzatori a un allevatore, Max Yasgur, che accettò di affittare loro 600 acri (2,4 km²) per 75.000 dollari. La notizia del concerto che si preparava fu annunciata da una radio locale già prima che i promotori e Yasgur lasciassero il ristorante dove si erano accordati, fatta trapelare da alcuni lavoratori del locale.

Altri 25.000 dollari furono pagati come affitto a proprietari confinanti per ingrandire il sito del festival.

Il terreno di Yasgur formava una conca naturale digradante verso lo stagno Filippini a nord. Il palco fu costruito alla base del rilievo, con lo stagno sullo sfondo. Lo stagno sarebbe diventato un luogo molto amato dai partecipanti, che vi facevano il bagno svestiti.

Le tende dove riposavano le persone a Woodstock

Gli organizzatori ripeterono anche alle autorità di Bethel la loro stima di 50.000 partecipanti.












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permalink | inviato da Severino Vettorato il 18/8/2011 alle 13:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
8 agosto 2011
OPERETTA-LA VEDOVA ALLEGRA
Omaggio a Franz Léhar con l’esecuzione di alcune celebri arie dalla famosa opera La Vedova Allegra.Con La Vedova Allegra, la cui prima mondiale ebbe luogo a Vienna nel 1905, Franz Léhar scrisse un capolavoro immortale di un genere, l’operetta, che partendo dalla metropoli austriaca, avrebbe di lì a poco trionfato in tutto il mondo. Elemento di successo di questa semplice vicenda di amore ed eredità fu certamente la conduzione della vicenda secondo gli espedienti della commedia, ma soprattutto il ricorso continuo al ballo, ai valzer di straussiana eleganza ed energia, tanto che si potrebbe parlare di “operetta danzata”.Ambientata a Parigi, l’opera narra del tentativo dell’ambasciatore del Pontevedro, il Barone Zeta, di trovare un marito pontevedrino alla ricca Hanna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte e farla sposare con il conte Danilo, sua antica fiamma, nel tentativo di conservare i milioni di dote della signora in patria.
OPERETTA : LA VEDOVA LALEGRA.(DOWNLOAD)
spettacoli
8 agosto 2011
Una delle più belle voci Italiane

GIORGIA

Biografia
Giorgia Todrani, comunemente conosciuta col nome di Giorgia, nasce a Roma il 26 Aprile 1971.Giorgia e' considerata una delle più grandi artiste della musica italiana, sia per estensione vocale, sia per capacità interpretative e successo discografico. La sua voce ha una naturale attitudine per il jazz e per il soul e le ha permesso di sviluppare una tecnica vocale elevata e poliedrica nel corso della sua carriera.In Italia Giorgia è una delle artiste di maggior fama, all'estero è conosciuta principalmente nei Paesi Bassi ed in Canada, nei quali ha pubblicato diversi album fra il 2001 e il 2003, guadagnandosi anche diverse interviste sul settimanale olandese Der looper.Giorgia e' stata riconosciuta come una delle più grandi interpreti del panorama mondiale da diversi artisti tra i quali Anastacia, Herbie Hancock, Elton John oltre che dalla rivista statunitense Billboard.Divisa tra il liceo linguistico, i club e le sale di registrazione dove guadagna i primi soldi facendo i cori per i jingle pubblicitari, nel 1988 a soli 17 anni Giorgia fa il primo tentativo di calcare il palco dell'Ariston di Sanremo ma non supera la selezione. Giorgia continua lo studio intensissimo con il maestro Luigi Rumbo che ha praticato tutti i giorni della settimana fino alla soglia dei trent'anni.Lo studio è accompagnato da uno stile di vita tutto incentrato sulla preservazione dello "strumento vocale" (è una definizione della stessa Giorgia): non fuma, non beve e si priva perfino della cosa di cui più è golosa: il cioccolato; inoltre esce sempre con un foulard intorno al collo. Tutto questo però non evita a Giorgia una poliposi alle corde vocali, dovuta all'aria umida e piena di fumo dei club romani e alla superfaticosa attività canora.La prima grande occasione per Giorgia arriva nel 1990, quando è chiamata da Zucchero per la registrazione dell'album Miserere, nel quale Giorgia canta i cori e a cui partecipa anche un giovanissimo Andrea Bocelli. Ma la carriera di Giorgia inizierà ufficialmente appena tre anni dopo.Nell'autunno del 1993, Giorgia presenta il brano Nasceremo a Sanremo Giovani, canzone che la fa accedere al Festival di Sanremo dell'anno successivo, nella sezione Nuove Proposte. In quell'occasione Giorgia canta una delle sue canzoni più impegnative e famose, "E poi", scritta da lei, da Marco Rinalduzzi e da Massimo Calabrese ma, nonostante le previsioni la dichiarassero già vincitrice, si classifica settima. Tuttavia, i due coautori del brano decidono di produrre il suo primo disco, intitolato semplicemente Giorgia.L'album contiene entrambi i brani interpretati sul palco dell'Ariston e vende la notevole cifra di 160.000 copie. Qualche tempo dopo, Giorgia viene invitata da Luciano Pavarotti al suo programma Pavarotti & Friends dove interpreta un brano dei Queen, Who Wants To Live Forever, stupendo tutto il pubblico per la grande estensione e per l'agilità vocale già da grande cantante. La stessa sera Giorgia duetta con il "maestro" in una versione del classico della musica partenopea Santa Lucia Luntana. Alla vigilia di Natale si esibisce davanti al Papa in Vaticano, cantando al fianco di Andrea Bocelli, con il quale nel 1995 reinterpreta la famosa Vivo per lei, cover degli O.R.O.. Giorgia si esibirà tre volte davanti a Papa Giovanni Paolo II.L'anno successivo Giorgia torna al Festival di Sanremo e interpretando la canzone Come saprei (scritta con Eros Ramazzotti, Adelio Cogliati e Vladi Tosetto), che la incorona vincitrice. Quello del '95 è per Giorgia un festival dei record: in quella circostanza, infatti, oltre ad aggiudicarsi il primo posto contro mostri sacri della musica italiana come Gianni Morandi ed Andrea Bocelli, è la prima artista, dopo Domenico Modugno, a ricevere l'ambitissimo premio della critica (oggi premio Mia Martini) insieme alla vittoria del festival. Ciò si ripeterà solo con altri due artisti: Elisa (vittoriosa nel 2001 con Luce (Tramonti a nord est)) e Simone Cristicchi (vincente nel 2007 con Ti regalerò una rosa). Essendo inoltre la prima artista donna romana ad affermarsi nella kermesse, l'allora sindaco della capitale Francesco Rutelli la insignì di una speciale onorificenza come "ambasciatrice della romanità".Nel giugno del 1995 si apre per Giorgia con un altro evento di grande portata: il celebre Elton John la vuole come ospite d'onore nella sua tournée italiana. I due duettano a Roma sulle note della famosa Sorry Seems to Be the Hardest Word. Il cantautore britannico definì quella di Giorgia "una delle più belle voci del mondo". Ancora adesso nessun altro cantante italiano ha mai ricevuto l'onore di cantare con Elton John.L'anno successivo, nel 1996, Giorgia decide di rimettersi in gioco tornando al Festival, arrivando terza con Strano il mio destino.Nel 1997 Giorgia incontra Pino Daniele: l'amicizia che nasce tra i due artisti sfocia in una collaborazione artistica che confluisce nell'album Mangio troppa cioccolata che regala una nuova soddisfazione all'artista debuttando alla prima posizione della classifica FIMI e vende in dieci giorni 300 000 copie. In totale supera le 500 000 copie.Il 2002 è un anno segnato da una perdita lancinante: il 13 aprile muore Alex Baroni, il cantante con il quale Giorgia aveva vissuto un'intensa storia d'amore. Il 23 giugno Giorgia si esibisce, insieme a molti altri artisti, sul palco della Festa Della Musica di Roma, dedicata alla memoria di Alex dove gli dedica due esibizioni: Cambiare e Non vedi.Seguono collaborazioni e concerti con i piu' grandi artisti della musica internazionale che hanno nei confronti di Giorgia e soprattutto della sua voce una grande stima come quella della grande Herbie Hancok che ha dichiarato su Giorgia dopo la collaborazione: «Giorgia è fantastica perché non ha paura di rischiare. Giorgia quando improvvisa, sa come preservare il suono prezioso della sua voce. Quando canta, ha una luce dentro» 
ALCUNE SUE CANZONI

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