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SPORT
23 gennaio 2012
AIKDO UN NOBILE SPORT GIAPPONESE

Dimostrazionedi una tecnica di aikido denominata " shihonage ". Quest'azioneimplica la proiezione a terra dell'avversario. È una tecnica basilaredell'aikido, eseguita in questo caso nella posizione relativa di hantachiwaza :in questa posizione colui che esegue la tecnica è in posizione " suwaru "(la tipica posizione giapponese seduta in ginocchio) e chi subisce la tecnica(ex attaccante) ha sferrato il proprio attacco stando in piedi, partendo dallaposizione eretta

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filmati relativi alle tecniche scaricabili:
http://uploading.com/files/94be4f25/040521_1259+Titolo+1.mp4/
http://uploading.com/files/747fem31/040521_1259+Titolo+3.mp4/
http://uploading.com/files/f3caa73d/040521_1259+Titolo+2.mp4/
http://uploading.com/files/8a1254d9/040521_1259+Titolo+4.mp4/
http://uploading.com/files/7f5577a9/040521_1259+Titolo+6.mp4/
http://uploading.com/files/7e993117/Christian+Tissier-Aikido+Projections.avi/
http://uploading.com/files/c7aabmbb/Christian+Tissier-Aikido+Immobilisations.avi/

La finalità dell'aikido

La finalità dell'aikido non è rivolta al combattimento né alla difesa personale, pur utilizzando per la sua pratica uno strumento tecnico che deriva dal Budo , l’arte militare dei samurai giapponesi; l’aikido mira infatti alla “ corretta vittoria ” (dal fondatore chiamata: ?? masakatsu ) che consiste nella conquista della “ padronanza di se stessi ” (dal fondatore chiamata: ?? agatsu , cioè la “ vittoria su di se stessi ”), resa possibile soltanto da una profonda conoscenza della propria natura interiore. Con questo, il fondatore dell’aikido voleva affermare che per cambiare il mondo occorre prima cambiare se stessi e ciò significa che se si vuole veramente acquisire quella capacità che il fondatore dell'aikido definiva ??? katsuhayabi , cioè di padroneggiare l’attacco proveniente da un potenziale avversario esattamente nell'istante e nella circostanza della sua insorgenza (nel Buddhismo Zen si direbbe: qui e ora ), occorre aver preventivamente acquisito la capacità di padroneggiare pienamente se stessi.

L'aikido, pur discendendo quindi direttamente dal Budo giapponese e pur conservando e utilizzando nella sua pratica tutto il bagaglio tecnico di un'arte marziale, non è tuttavia finalizzato al combattimento e quindi a un risultato di tipo militare o di difesa personale, come potrebbe apparentemente sembrare osservando la sua pratica dall'esterno sul piano tecnico, ma è finalizzato al risultato della scoperta e dello studio delle leggi di natura che regolano le dinamiche e le relazioni che entrano in gioco nel rapporto fra gli individui nell'occasione dell'instaurarsi di un conflitto e/o un combattimento fra di loro; a tal fine, pur utilizzando il patrimonio tecnico appartenuto alle arti marziali giapponesi, in particolare al daitoryu-jujutsu, e pur simulando circostanze di conflitto e di combattimento, l’aikido non condivide la finalità dell’uccisione dell’avversario e neppure dell'offesa dell'avversario allo scopo di realizzare una difesa personale. L'aspetto dell'arte marziale e/o della difesa personale si riconducono all’aikido solamente in modo indiretto, quale elemento secondario della pratica, non quello princip

Breve storia dell’Aikido:

(dalle originifino a noi)

L’Aikido è un’arte marziale moderna che deriva dall’Aiki-jutsu,
un’antica pratica di combattimento giapponese risalente all’epoca
Kamakura (1186-1337) che si suppone ideata da Minamoto Yoshitzune.

Il maestro Ueshiba (1883-1969) fondatore dell’Aikido,  imparò l’Aiki-jutsudal Maestro Sokaku Takeda e ne divenne un profondo conoscitore.
Fondamentale fu l’incontro con Onisaburo Deguchi, fondatore della settaOmoto-Kyo,
che ne influenzò profondamente il cammino spirituale permettendo di espandereun’arte esclusivamente di combattimento in una via (Do) comprensiva dellaricerca spirituale in armonia con l’energia vitale dell’Universo.
A partire dagli anni ‘40 venne ufficialmente adottato il nome di Aikido.

Nel 1974, dopola morte del Maestro Ueshiba, l’allora decimo dan e capo istruttore KoichiTohei (1920-2011) decise di fondare un suo proprio metodochiamato “shin shin toitsu Aikido” o più semplicemente Ki-Aikido.
Significative furono le influenze del Buddismo, in particolare del BuddismoZen, e dello Shintoismo che hanno permesso un lavoro di ricerca esplicito suiprincipi del Ki e la loro applicazione alle tecniche dell’Aikido e alla vitaquotidiana. Particolarmente significativo è lo studio di un metodo diinsegnamento che consente di lavorare anche con classi di allievi relativamentenumerose e trasmettere con efficacia i principi che regolano la pratica del Ki.

L’incontro tra la cultura tradizionale Giapponese e la filosofia, le religionie l’arte europea continuano la trasformazione e l’arrichimento delle formedell’Aikido.




permalink | inviato da Severino Vettorato il 23/1/2012 alle 11:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SPORT
2 novembre 2010
MV Agusta F3

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Moto/Anteprima

MV Agusta F3

Finalmente arriva la piccola MV. Design inconfondibile e un tuffo nel glorioso passato con il ritorno al motore 3 cilindri

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Finalmente è arrivata l'attesa sorella minore della MV Agusta F4. Si chiamerà semplicemente F3, design da inedita opera d’arte e caratteristiche tecniche da Superbike. MV Agusta è sinonimo di eccellenza stilistica, tecnica e di contenuti e con la F3 vuole ribadire ulteriormente questo primato ma nel segmento delle supersportive di media cilindrata.
Design. Compatta come nessun’altra, la F3 sposta in avanti i confini della categoria supersport, diventandone il punto di riferimento assoluto. Il progetto è inedito, frutto della maestria di CRC, il centro ricerche che ha ideato le moto che fanno sognare tutti gli appassionati. Le linee sono inconfondibilmente MV Agusta, proprio come quelle della sorella maggiore F4, ma la F3 è unica, si riconosce tra mille. La nuova “media” MV riprende i concetti da sempre espressi su tutte le MV Agusta, aggiungendo un design mai così affilato e sportivo, e una cura dei dettagli finora sconosciuta. Lo scarico con tripla uscita laterale è un esempio unico di come forma e funzione possano coincidere. Non c’è dubbio, la F3 è una vera MV Agusta!
Motore. Il propulsore della MV Agusta F3 è un inedito tre cilindri in linea da 675 cc. Con questo tipo di motorizzazione MV ha corso e vinto innumerevoli gare e oggi il tre cilindri torna su una supersportiva all’avanguardia per prestazioni e soluzioni tecniche in virtù della precisa scelta di Claudio Castiglioni, che ritiene questo schema motoristico la migliore architettura per una media sportiva. Il propulsore ipercompatto è incredibilmente stretto, ma anche corto come nessun altro in questa categoria. Non è al vertice soltanto per potenza massima, ma anche perché contribuisce a raggiungere il miglior bilanciamento dinamico possibile in ogni situazione di guida, grazie ad esempio all’albero motore controrotante, una soluzione innovativa su una moto di serie.
Tecnologia. L’elettronica di gestione più avanzata è l’ideale complemento alle prestazioni straordinarie del nuovo tre cilindri. Per la prima volta su una MV (e su una sportiva di questa categoria) debutta il Ride By Wire multi mappa, per ottimizzare le prestazioni del propulsore in base a esigenze e desideri del pilota. Il controllo di trazione TC MV Agusta segna anch’esso un nuovo parametro di performance per la gestione dinamica della nuova F3.
Ciclistica. Come l'F4, anche la F3 ha un raffinato telaio a traliccio di tubi in acciaio con piastre laterali in alluminio.  Le ridotte dimensioni del motore hanno reso possibile la realizzazione di una ciclistica molto moderna, con il perno forcellone avanzatissimo e un monobraccio molto lungo, per assicurare trazione e feeling. La componentistica, come sempre, è di altissimo livello. La forcella Marzocchi è pluriregolabile, così come il monoammortizzatore Sachs. L’impianto frenante anteriore si compone di una pompa radiale Nissin con pinze freno radiali e dischi freno Brembo ed è semplicemente quanto di meglio possa offrire il mercato nel segmento di cui la F3 è il nuovo riferimento.
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permalink | inviato da Severino Vettorato il 2/11/2010 alle 18:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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